Suvereto

Vicino all’antico borgo di Suvereto, terra di maestose querce che producono il sughero, sulle colline della Val di Cornia e con lo sguardo sul Mar Tirreno. È qui, nella spettacolare natura della Maremma, che nasce Petra.Una valle incantata dove la macchia mediterranea divide la scena con gli olivi e le vigne. L’uva, anticamente coltivata da greci ed etruschi, era quasi dimenticata. Ci sono voluti intuito, pazienza e una buona dose di coraggio per intessere tutte le storie e far rinascere una famiglia di vini che attinge varietà e ricchezza da queste origini. Naturale che un progetto così ambizioso sia simboleggiato da una cantina unica. Realizzata dall’architetto Mario Botta, valorizza il territorio e integra la costruzione al paesaggio, sfruttando l’inclinazione della collina per trasformare l’uva in vino nel modo più rispettoso possibile. Memoria, presente, visione. Petra unisce, recupera e intraprende nuovi percorsi attraverso il vino e uno stile che ne racchiude il senso

LA MEMORIA DEL PASSATO E LA FORZA DELLA NATURA

Sole, vento e tre suoli complementari Non un paesaggio ma innumerevoli paesaggi. Non un suolo ma un susseguirsi di suoli. Non un clima ma una serie di microclimi da cui prendono carattere i singoli vini. Petra è una terra complessa che fu crocevia di uomini capaci di valorizzare i due elementi più importanti della zona: la vigna, da cui il vino, e il ferro. La sua eterogeneità è stata studiata da Attilio Scienza, attraverso una zonazione che ha individuato tre principali tipologie di suolo. Il primo, sommatale, di origine tettonica: terreni pietrosi, talvolta calcarei, con strato di terra non molto erto, poveri e con poca argilla; il secondo formato da fenomeni alluvionali, erosivi e di accumulo, ricchi di manganese e metalli; il terzo, che caratterizza la parte più bassa, molto ricco di limo. Anche il clima è determinante. A Petra piove poco, c’è molto sole e venti impetuosi di libeccio. I preziosi fili del passato tessono una trama moderna Luce, gravità e ingegno. Sono questi i principi che assicurano benessere agli uomini e al vino, consentendo di azzerare l’impatto energetico della cantina e le emissioni di CO2. A Petra tutto è in armonia e ogni singolo gesto mira alla definizione di uno stile unico, capace di raccogliere le forze del terroir e trasformarle in vino. Il territorio suggerisce, parla, consiglia il modo per arrivare al risultato più espressivo e i vitigni sono quelli capaci di “estrarre” la sua natura più intima. In cantina è la sensibilità dell’uomo a fare la differenza e la tradizione è declinata in maniera contemporanea, con creatività e immaginazione. Da tutti questi elementi nascono i vini di Petra, capaci di recuperare i fili del passato realizzando una trama moderna.

Contatti
Località San Lorenzo Alto, 131 – 57028 Suvereto (LI) Italia
Tel: +39 0565-84.53.08
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